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Donazione degli Organi e dei Tessuti - Ruolo del farmacista - Un consiglio competente
pubblicato il 19_01_2016
Il trapianto rappresenta l’unica possibilità di cura per molti cittadini affetti da disfunzione terminale degli organi. La disponibilità di questa cura è strettamente legata al gesto di solidarietà civile di altri cittadini che, dopo la morte, sono disposti a donare i propri organi e tessuti. L’informazione rivolta alla popolazione può migliorare la conoscenza e la consapevolezza di tutti, riuscendo, nel tempo, ad incrementare la sensibilità nei confronti della donazione di organi e a ridurre il tasso di opposizione.   L’Ordine dei Farmacisti di Torino in collaborazione con l’Università di Torino ha affrontato l’argomento proponendo ai colleghi un percorso formativo in merito.   L’attuale contesto socio-economico ha fatto sì che sempre di più il farmacista sia un punto di riferimento sanitario sul territorio per il cittadino. Pertanto quale primo professionista sanitario laureato con il quale spesso il cittadino viene in contatto, il farmacista deve essere in grado di fornire un’informazione chiara e univoca anche su argomenti delicati e complessi quali la donazione di organi.   Alla luce di quanto enunciato, le competenze del farmacista non si possono limitare alla sola gestione territoriale dei trattamenti farmacologici ai quali devono sottoporsi donatori e riceventi (quali immunosoppressori etc.), ma anche all’informazione corretta e se possibile esaustiva per il cittadino che intende diventare donatore. È dunque necessario promuovere una formazione specifica, univoca e puntuale anche in questo settore. Pertanto la possibilità di collaborare con il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti della Regione Piemonte e quindi di distribuire i depliant predisposti dalla Regione, dopo averne compreso appieno il significato, permette al farmacista di comunità di dare ai cittadini interessati informazioni esaustive rispondendo in maniera semplice ed immediata ai quesiti posti.   L’iniziativa ha suscitato interesse ed a breve verranno coinvolte le farmacie della Regione grazie all’intervento di Federfarma Piemonte, inoltre sia in Consiglio Comunale a Torino sia in Consiglio Regionale l’aver presentato delle mozioni in cui è stata sostenuta l’importanza dell’adesione al progetto “UNA SCELTA IN COMUNE”, che prevede che i cittadini possano esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti all’Anagrafe del Comune al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, ha fatto sì che sono stati coinvolti e quindi sono intervenuti Federsanità Anci Piemonte, Anci Piemonte, i Direttori Generali delle ASL regionali, nonché l’Assessorato alla sanità. Dopo una serie di riunioni preliminari lo scorso mese di ottobre si è stabilito di muoversi su più fronti al fine di raggiungere l’obiettivo il prima possibile.   In questo scenario la farmacia piemontese continua ad aderire all’iniziativa; verranno nei primi mesi del 2016 formati altri farmacisti  e sui siti degli Ordini provinciali saranno visibili indicazioni utili al cittadino ed al farmacista che da cittadino può assumere il ruolo di formatore di altri cittadini   PER ULTERIORI INFORMAZIONI www.donalavita.net


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