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Annullato lo sciopero delle farmacie cuneesi
pubblicato il 20_01_2013
  Il 22 dicembre la protesta di ottanta farmacisti del Cuneese davanti alla Prefettura di Cuneo. A partire da questo mese niente più ritardi nel rimborso dei farmaci mutuabili: la Regione si è impegnata a saldare regolarmente le 155 farmacie del territorio dell'Asl Cn1, mentre per i 10 milioni di debito pregresso verrà concordato un piano di rientro il più veloce possibile: sono queste le due promesse che il direttore della sanità piemontese Sergio Morgagni ha fatto ieri, alla presenza di Maria Antonietta Bambagiotti, viceprefetto di Cuneo, a Massimo Mana, presidente provinciale e regionale di Federfarma ed Enrica Bianchi, presidente provinciale dell'ordine dei farmacisti. All'incontro c'erano anche il direttore amministrativo dell'Asl Cn1 Gianmaria Battaglia e Mauro Bergiotti, tesoriere dell'associazione dei farmacisti. Dopo la prima protesta del 22 dicembre davanti alla Prefettura e il mancato incontro del 27 dicembre, disertato dai rappresentanti della Regione, ieri è arrivato l'impegno formale, un attimo prima che scattassero le azioni di protesta ventilate dai farmacisti dell'Asl Cn1, che da mesi anticipano di tasca propria il ticket sui farmaci mutuabili: 10 milioni di crediti che ora la Regione si è impegnata a saldare. «Il nostro - dice Enrica Bianchi - è un servizio capillare in aree disagiate di montagna ( 155 farmacie di cui 90 in comuni con meno di 3000 abitanti e 31 dispensari farmaceutici); molte farmacie vendono prevalentemente medicine mutuabili e ormai, con i fidi delle banche bloccati, erano in crisi di liquidità. Abbiamo temuto per molte di loro e per i 700 collaboratori che ci lavorano. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo all'impegno di prefetto e viceprefetto». Con i rifornimenti che cominciavano a scarseggiare, dal 22 dicembre nelle farmacie veniva consegnato un solo farmaco mutuabile per ricetta, scelta dettata dalla necessità di garantire il servizio a più utenti possibili, «ma da domani il nostro servizio tornerà alla normalità - spiega Massimo Mana -. Siamo abbastanza soddisfatti per l'accordo raggiunto e speriamo davvero che l'impegno venga mantenuto, in modo da non penalizzare gli utenti». Nell'Asl Cn1 molte farmacie servono vallate e piccoli Comuni con popolazione anziana; 700 gli operatori, i più sono farmacisti laureati ma c'è anche personale con altre qualifiche. 03/01/2013 Fonte: La Stampa - Cuneo


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